Differenza tra caricabatterie per auto e mantenitore

Forse non tutti sanno che c’è una sostanziale differenza tra il caricabatterie per auto e il mantenitore di carica. Anzi, spesso c’è un po’ di confusione anche linguistica perché si parla di booster, caricabatterie per auto e di avviatore come di prodotti diversi ma possiamo considerarli come sinonimi, differenziando però questo apparecchio dal mantenitore di carica, che pure viene chiamato a volte “caricabatterie auto”. Attenzione quindi quando fate l’acquisto e non confondete i due apparecchi. Ma vediamo meglio.

Caricabatterie per auto (o avviatore o booster)

Basta poco per rimanere in panne sulla strada: una piccola disattenzione come le luci rimaste accese può creare non pochi disagi, specialmente se questo inconveniente si verifica di notte, in zone non coperte dal segnale per il cellulare o dove non è presente nessun tipo di assistenza immediata. Che fare in questi casi?

Pensate di dovervi recare a un appuntamento urgente: anche se potete chiamare aiuto, vi toccherà comunque aspettare l’arrivo di un amico o del meccanico. Un buon caricabatterie (o avviatore o booster) può risolvere il problema in pochi minuti e farvi ripartire consentendovi di arrivare in tempo a destinazione.

ricaricare la batteria dell'auto

Ecco perché questo apparecchio va sempre tenuto in auto. Del resto, le dimensioni lo consentono: stiamo parlando di un prodotto generalmente molto compatto che misura grosso modo 20 x 10 x 5 cm, quindi può stare comodamente nel vano portaoggetti dell’auto. Bisogna poi aggiungere le pinze con i relativi cavi di collegamento alla batteria ma, insomma, niente che un normale portabagagli non possa contenere.

Come funziona l’avviatore? Quando il proprio veicolo non ne vuole sapere di partire, con l’avviatore a disposizione il problema si risolve subito. Quello che bisogna fare è collegare i cavi alla batteria, quello rosso va collegato al polo positivo, quello nero al negativo o a una parte metallica della carrozzeria.

Fatto questo, si ritorna in auto e si avvia il motore. Nel frattempo, l’avviatore deve rimanere collegato alla batteria: normalmente bastano due o tre tentativi di accensione e il motore si dovrebbe avviare. Quando il motore si avvia, bisogna staccare i cavi dalla batteria.

Successivamente ci sono altre due cose da fare: ricaricare l’avviatore in modo che sia sempre pronto all’uso e far controllare la batteria perché l’inconveniente verificatosi potrebbe essere sintomo di un problema più serio che potrebbe portarvi a sostituire la batteria, specialmente se è vecchiotta.

Mantenitore di carica

Diverso è il discorso per il mantenitore di carica. Dal punto di vista estetico, si tratta di prodotti molto simili, diversa è invece la funzione. Il mantenitore non va tenuto in auto ma a casa, in garage, ed è ideale specialmente per chi tiene la propria auto o la propria moto ferme per lunghi periodi.

Questo dispositivo non serve per far ripartire l’auto ma ha la preziosa funzione di controllare lo stato di carica della batteria – operazione che andrebbe effettuata periodicamente – e di mantenerne la batteria sempre in ottime condizioni fornendo la carica che eventualmente manca. In questo caso la possibilità di rimanere in panne viene drasticamente ridotta.

Va specificato che alcuni prodotti integrano entrambe le funzioni: avviatore e mantenitore. Molti avviatori, inoltre, sono versatili perché fungono anche da powerbank, con una o due porte USB, e da torcia LED.

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